NUE interforze

Secondo quanto riportato da Bresciaoggi del 3 dicembre a pag. 10 "112, la Regione studia i disagi di Brescia", il direttore del 112 di Brescia, Claudio Mare, pone dei dubbi sul fatto che solo a Brescia ci si lamenti del servizio:"Si potrebbe pensare a una regia? A qualcuno che ha degli interessi?".

A supporto della tesi viene riportato il fatto che nella notte precedente siano arrivate 350 chiamate inutili dalla stessa persona. Iniziamo a ragionare su questo fatto. I "regular caller" rappresentano un problema piuttosto comune all'interno dei sistemi di emergenza. Leggere "Nee Naw" di Suzi Brent, per chi non ha mai lavorato in una centrale operativa può fornire un buon punto di vista del problema. Su questo blog abbiamo parlato diverse volte della questione, ad esempio sulle sanzioni applicate in Romania a chi chiama per false emergenze, oppure sull'arresto di un uomo per aver fatto più di mille chiamate al 112 in una settimana.

Mi risulta che l'Arma dei Carabinieri possa fare il "blocco" dei numeri telefonici in caso di cattivo uso del sistema, tuttavia in Lombardia il 112 non è più il numero dei Carabinieri. Anche questo problema avrebbe potuto essere trattato più appropriatamente attraverso l'implementazione di centrali operative interforze e l'affidamento del 112 a tutti gli Enti di emergenza, piuttosto che solo all'Ente di emergenza sanitaria. Sulla questione è doveroso citare che EENA ha pubblicato un documento proprio sulle false chiamate.

Per quanto riguarda le soluzioni a breve termine sono sicuro che la persona che ha svolto 350 chiamate inutili, se identificata, sia stata denunciata all'Autorità giudiziaria per interruzione di pubblico servizio.

Veniamo alla teoria del complotto, o perlomeno alla presunta volontà di qualcuno di screditare il sistema. Già due anni fa Rosario Morelli, segretario provinciale del Siulp (il più grande sindacato italiano dei lavoratori della Polizia di Stato) esprimeva la propria preoccupazione per la nuova gestione nel complesso territorio Bresciano (SIULP: il 112 causa gravi ritardi nei soccorsi | SIULP Brescia: istituzione di una centrale unica). Il Siulp farebbe quindi parte del complotto? Oppure parliamo di cittadini preoccupati e di operatori esperti nella gestione delle emergenze ben consci delle specificità e delle difficoltà nell'operare sul territorio?

Una delle (molte) domande da porre è invece: la provincia di Brescia è, eccetto Milano, la più popolata e ampia della Lombardia. Perché il territorio di Brescia compete al 112 di Brescia ma alla Soreu di Bergamo? Chiariamo con una tabella:

Provincia Estensione
(km2)

Popolazione
(x1000)

112 SOREU
Brescia 4786 1265 Brescia Bergamo
Sondrio 3196 182 Brescia Bergamo
Pavia 2969 549 Brescia Pavia
Bergamo 2746 1109 Varese Bergamo
Mantova 2341 415 Brescia Pavia
Cremona 1770 362 Brescia Pavia
Milano 1576 3197 Milano Milano
Como 1279 600 Varese Como
Varese 1198 890 Varese Como
Lecco 815 340 Varese Como
Lodi 783 230 Brescia Pavia
Monza 405 865 Varese Milano

 

Il territorio gestito della SOREU di Como è competenza del 112 di Varese. Il territorio gestito dalla SOREU di Bergamo è di competenza dal 112 di Brescia (ad eccezione di Bergamo, di competenza del 112 di Varese, perché?). Il territorio gestito dalla SOREU di Pavia è competenza del 112 di Brescia anch'esso.

In totale il 112 di Brescia ha competenza su un territorio di 16.000 km2 contro i 6500 km2 del 112 di Varese. Ciò potrebbe rappresentare uno dei motivi dei problemi di localizzazione che si sono verificati?

E ancora, lasciando da parte la questione delle centrali interforze, perché, partendo dalla necessaria e condivisibile opera di accorpamento, le centrali 112 e SOREU non sono state poste nello stesso edificio? Ciò avrebbe condotto se non ad un'osmosi tra operatori 112 e SOREU almeno ad un risparmio in termini di strutture e servizi comuni.

Abbiamo già sentito troppe volte, in caso di problemi, che le responsabilità vanno ricercate nell'obbligo di attivazione del NUE, nella tecnologia, nel territorio, nel meteo ed addirittura nel lavoro dei singoli operatori che rispondono al telefono. Sarebbe opportuno iniziare a parlare di responsabilità apicali.

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