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La richiesta di servizi di emergenza è in continua crescita e le riforme dei sistemi sanitari regionali influiscono sull'organizzazione complessiva dei servizi legati all'emergenza sanitaria.

Mentre la letteratura scientifica sull'efficienza degli ospedali è molto ampia, scarsa attenzione viene dedicata ai servizi di emergenza, in particolare in Italia. Inoltre non esistono lavori scientifici che affrontino il problema con un approccio interdisciplinare, integrando le risultanze delle analisi economiche, statistiche, epidemiologiche, di ricerca operativa e di management.

I servizi di emergenza italiani, in particolare quelli attinenti al settore sanitario, registrano negli ultimi anni un incremento di richieste esponenziale, dovuto in parte all'assenza di soluzioni assistenziali alternative ed in parte ad un accesso indiscriminato al 118: nell'anno 2010 la Società  Italiana dei Sistemi 118 ha documentato più di otto milioni di chiamate entranti.

La tendenza dei paesi europei, al contrario, si orienta verso attività di prevenzione sempre più marcate, scoraggiando gli abusi e definendo le richieste incongrue pervenute ai sistemi di emergenza socialmente riprovevoli, al pari dell'evasione fiscale.

Un aspetto del quale non si trova traccia nelle future scelte governative è l'attivazione del Numero Unico Europeo 112; eppure l'impatto economico di tale scelta sarebbe indiscutibilmente favorevole, a patto di utilizzare modelli organizzativi confacenti alle reali esigenze.

Attualmente il tavolo di confronto sui modelli organizzativi è coordinato dalla European Emergency Number Association–EENA, l'organizzazione che si prefigge l'obiettivo di diffondere la cultura del numero unico attraverso molteplici iniziative in tutta Europa.

In pratica il modello organizzativo più economico ed efficace consiste nella creazione di una centrale unica integrata dove le componenti istituzionali del soccorso (sanitaria, tecnica, di sicurezza) siano riunite in un'unica soluzione. L'interconnessione a livello nazionale tra Centrali Operative permetterebbe la gestione dei sovraccarichi e garantirebbe l'eliminazione delle code con innalzamento degli indici di sicurezza.

L'obiettivo principale è l'istituzione di un sistema interdisciplinare di supporto decisionale per la gestione della rete di emergenza, ottemperando alle norme che disciplinano tale attività. Numero Unico dovrebbe dunque significare Centrale Unica, mediante l'integrazione quotidiana di tre componenti differenti per procedure, ruoli, compiti e connotazione legislativa, ma spesso cooperanti durante gli interventi di soccorso.

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